coop.soc. Faber


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Comunità cascina Barnassina

Comunità educativa
CASCINA BARNASSINA
CARTA dei SERVIZI




PRESENTAZIONE
La Comunità Educativa per minori “Cascina Barnassina” è una struttura educativa residenziale che accoglie bambine e bambini fra i 3 e i 12 anni di età con situazioni di difficoltà personale e/o familiare pregiudizievoli per la loro crescita psicofisica e per un corretto sviluppo socioculturale e relazionale, anche con problematiche psicologiche o relazionali. La Comunità accoglie inoltre minori non accompagnati, privi di costruttivi riferimenti genitoriali o tutoriali.
La Comunità Barnassina ha come finalità primaria quella di accogliere il bambino, impostando un intervento specifico, affinché il minore possa sentirsi accettato, ascoltato, compreso ed aiutato nel suo percorso di crescita.
L'intervento con il minore è guidato da un preciso e condiviso Progetto Educativo Individuale e Personalizzato in cui ci si prefigge di raggiungere gli obiettivi che sono stati nel frattempo indicati e programmati insieme al Servizio Sociale affidatario.
Nella nostra struttura il minore non trova solamente ospitalità, ma anche uno spazio di vita che possa offrire stimoli affettivi, sociali e cognitivi che possano consentirgli di crescere con armonia.
In questo senso gli educatori assumono per il minore il ruolo di adulto di riferimento, accompagnandolo nell’elaborazione di un progetto educativo individualizzato e nella realizzazione degli obiettivi previsti.
La delicatezza e la complessità di un ruolo del genere, richiama ancora una volta l'importanza di una professionalità puntuale, che possa fondarsi su competenze e formazione specifiche e che possa avvalersi di opportunità di aggiornamento e di supporto, anche attraverso una costante supervisione.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO
La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del Fanciullo rappresenta la carta fondamentale internazionale alla quale gli Stati sono chiamati a riferirsi per tutelare tutti i minori, siano essi bambini, ragazzini o adolescenti; nativi o migranti. La Convenzione stabilisce che al centro di tutte le decisioni relative ai fanciulli di competenza delle istituzioni pubbliche o private, dei tribunali, delle autorità amministrative, degli organi legislativi deve essere collocato l'interesse superiore del fanciullo.
In particolare tale interesse deve essere il principio guida per determinare le necessità di protezione, nonché tutte quelle misure da adottare per tutelare il minore e per garantire il suo sviluppo e la sua crescita.
Ciò vuol dire che ogni azione deve essere intrapresa tenendo conto di cosa sia meglio fare per il singolo minore, alla luce dei diritti che gli sono riconosciuti.
In Regione Lombardia i due Decreti più recenti a cui facciamo riferimento sono i seguenti:
Decreto 1254 15/02/2010
Direzione generale famiglia e solidarieta' sociale. Prime indicazioni operative in ordine a esercizio e accreditamento delle Unita' d'offerta sociali
Decreto dirigente unità organizzativa 11 luglio 2011 - n. 6317
Indicazioni in ordine alla sperimentazione dei requisiti di accreditamento per le unita’ di offerta sociali di accoglienza resiper minori .

INFORMAZIONI GENERALI SULLA STRUTTURA
La Cascina Barnassina si trova a Gambolò (PV) nei pressi di Vigevano, in via Roma 116 R Immersa nel mezzo del Parco del Ticino, in un ambiente tutelato. Recentemente ristrutturata, è immersa in un parco di propietà ricco di verde e di alberi da frutta. La Cascina è circondata dalle campagne della lomellina, a tre minuti di strada dal centro del paese. E' collegata a Vigevano e Milano dagli autobus che si fermano a 500mt.
All'esterno presenta un porticato in legno, adibito a spazio per le attività ludiche, didattiche e ricreative. Nel periodo estivo viene utilizzato anche per pranzi e cene all'aperto a contatto con la natura.
La struttura è suddivisa su due piani residenziali e si presenta come segue:
Al piano terra troviamo:

  • Cucina
  • sala da pranzo
  • salone
  • bagno educatori
  • dispensa

Al secondo piano:

  • Quattro camere da letto; una da tre posti, due doppie e una singola.
  • zona studio, con ufficio, biblioteca e pc collegato a internet e stanza educatore.
  • 2 bagni.


ENTE GESTORE
La Comunità educativa Cascina Barnassina è gestita dalla Cooperativa Faber, con sede ad Inveruno (MI). Nata nel marzo 2010, da subito la mission della Cooperativa fù quella di occuparsi dei minori sia dal punto di vista dell'aggregazione, che dal punto relazione e psicologico. La Cooperativa si è occupata durante il primo anno di vita di sportelli per adolescenti, fornendo un servizio di supporto psicologico e psicoterapeutico, di un centro di aggregazione per giovani e di un centro di rieducazione equestre per minori anche disabili.
Nel 2011 sono state avviate due Comunità, la Cascina Barnassina per minori, nella maggior parte dei casi provenienti dall'ambito penale, mentre la Comunità Airone è stata utilizzata per l'Emergenza del Nord Africa, offrendo accoglienza, supporto sanitario, educativo e di mediazione culturale per un anno e mezzo, ai rifugiati provenienti dalla Libia. Attualmente la Comunità Cascina Barnassina si occupa di minori dai 3 ai 12 anni, mentre la Comunità Airone di adolescenti, anche con problematiche psicologiche.

ACCOGLIENZA
La Comunità può ospitare bambini di entrambi i sessi nella fascia di età compresa tra i 3 e i 12 anni, che a causa del contesto di grave disgregazione o assenza famigliare e parentale, devono essere allontanati dal proprio nucleo per disposizione delle autorità competenti o che, trovati privi di tutela, non possono essere ricondotti nell'immediato in famiglia.
La Comunità si offre come luogo di accoglienza dove il minore sperimenta una "residenza emotiva", in cui l'adulto pensa a lui e con lui condivide la vita. La centralità è riservata all'individualità del minore, fatta di emozioni, speranze, potenzialità, relazioni significative fondate sull'esigenza della verità: ogni bambino infatti ha bisogno di capire cosa vive e chiede chiarezza su di sé, sul suo passato e sui progetti per il suo futuro. Importante è il rapporto che viene mantenuto, quando consentito, con i genitori mai estromessi dalla vita del minore, ma sentiti come un fondamentale legame da supportare, rielaborare e sostenere.
Lìaccoglienza del minore è subordinata alla preparazione, da parte dei Servizi Sociali o Sanitari invianti, di una documentazione esaustiva, che possa permettere alla Comunità di comprendere l'effettiva situazione del nuovo ospite.
Nei documenti dovranno essere comprese le eventuali deliberazione del Tribunale dei Minorenni e del Tribunale Ordinario, oltre che:

  • l'analisi e la relazione conoscitiva sulla condizione del minore;
  • gli obiettivi e le responsabilità del lavoro con la famiglia di origine e/o con la Comunità Educativa o per soluzioni di autonomia;
  • il lavoro di rete con altre agenzie formali ed informali;
  • modalità e tempi di verifica.

All'accoglienza segue un periodo di osservazione del minore tendenzialmente della durata di 2 mesi.Durante il periodo di osservazione verranno utilizzate delle apposite schede, con lo scopo di essere di aiuto all'educatore nel processo di osservazione e valutazione e renderle disponibili come materiale condiviso per i Servizi invianti.
Al termine del periodo di osservazione, la Comunità educativa redige un Progetto Educativo Individualizzato coerente con il Progetto generale della comunità.

IL PROGETTO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO
Il progetto educativo individualizzato è l'insieme delle azioni e degli obiettivi educativi con cui si favorisce un percorso di crescita personale armonico.
Nella predisposizione dei progetti educativi, l'educatore procede a una ricognizione delle opportunità di cui la Comunità dispone (o potrebbe disporre) al suo interno in termini di risorse professionali e di attività, nonché delle risorse presenti sul territorio per quanto riguarda i servizi destinati ai minori (ricreativi, scolastici, educativi, associativi, sportivi, di assistenza psico-sociale, di formazione, ecc.).
Il progetto educativo presuppone anche la ricostruzione della biografia del minore, alla quale si deve risalire con il coinvolgimento di personale competente e qualificato, secondo modalità appropriate all’età del minore, alla sua lingua e cultura, al sesso.
La biografia deve partire dalla basilare raccolta di dati anagrafici, per poi ripercorrere i percorsi di formazione scolastica e informale, le eventuali esperienze lavorative, fino all'individuazione di inclinazioni, aspettative, desideri. In questa ricostruzione si va a collocare il racconto più complesso da rappresentare e relativo alle cause che, nel caso di minori stranieri, hanno indotto alla fuga, al viaggio, alle vicende subite e vissute, allo strappo con il breve passato. La raccolta di questi racconti appare evidentemente come molto delicata e per questi ultimi è vincolante che gli operatori preposti abbiano competenze ed esperienza. Non è in alcun modo consentita l'improvvisazione (o il solo impiego del buon senso) in un ruolo del genere, essendo chiamati a costruire un delicata relazione di fiducia e a gestire flussi emozionali che possono essere molto destabilizzanti per il minore, se non ricomposti in maniera adeguata.
Mantenendo presente quanto sopra evidenziato, si può ricomporre un'ideale sequenza del progetto educativo:
a) l'individuazione dell'educatore responsabile del P.E.I.;
b) la valutazione dell'utente;
c) l'informazione e il coinvolgimento all'interno del P.E.I. del minore, del tutore o chi esercita la potestà, di eventuali altri familiari e del Servizio inviante;
d) l'individuazione degli obiettivi specifici d'intervento;
e) l'indicazione dei tempi previsti di attuazione del progetto;
f) le modalità di accompagnamento educativo e le attività specifiche con tempi indicativi di realizzazione, la frequenza e la titolarità degli interventi;
g) le modalità di valutazione dei risultati del P.E.I. (procedure, tempi e strumenti).
La possibilità di verificare in itinere il raggiungimento o meno degli obiettivi prefissati consente all'educatore di avere un costante monitoraggio dell'intervento educativo che, se del caso, può essere ricalibrato e orientato.
L'equipe si riunisce periodicamente per valutare gli obiettivi raggiunti.

LE PRESTAZIONE EROGATE DALLA COMUNITA’ CASCINA BARNASSINA

La Comunità Cascina Barnassina non è pensata per essere una semplice comunità educativa, ma vuole essere anche un centro in cui il minore può essere accompagnato in un percorso di recupero dell'equilibrio psicologico e relazionale. Per questo motivo offre un'ampia gamma di Servizi quali:

PRESTAZIONI A CARATTERE PSICOLOGICO E RIABILITATIVO
SPAZIO NEUTRO
La comunità mette a disposizione dei genitori che vengono ad incontrare i loro figli in Comunità uno spazio adeguato per incontri protetti. Lo spazio può essere predisposto sia in Comunità o in un'altra struttura a disposizione della Cooperativa a Vigevano o a Palestro.

SERVIZIO DIAGNOSI
All'interno della Cooperativa Faber opera un gruppo di psicologi che qualora si rendesse necessario o richiesto, è in grado di formulare una diagnosi differenziata nel campo dell'età evolutiva.

SOSTEGNO PSICOLOGICO/PSICOTERAPEUTICO AI BAMBINI
La comunità mette a disposizione di tutti i bambini ospiti la possibilità di usufruire di un colloquio settimanale con una psicologa, sia per sostegno che per eventualmente un intervento terapeutico. In questo caso i colloqui saranno tenuti da una psicoterapeuta.

LOGOPEDIA
Fra gli esperti a disposizione della Comunità, se viene richiesto, è presente anche una logopedista, che si potrà occupare dei disturbi della voce, del linguaggio e cognitivi in un ottica riabilitativa ed educativa.

PSICOMOTRICITA’
L'attività di psicomotricità è garantita dalla Comunità a tutti gli ospiti, in quanto favorisce lo sviluppo psicofisico della persona in età evolutiva ed aiuta a superare i momenti di crisi evolutiva nelle diverse età, operando per prevenire l'instaurarsi di una situazione patologica.

CORSO DI TEATRO E LABORATORIO DI FIABE
Una delle attività a cui la nostra Comunità tiene in modo particolare è il teatro, soprattutto se pensato per i bambini. Riteniamo che abbia infatti un notevole impatto emotivo soprattutto nell’aumentare l’autostima.

PET THERAPY
L'attività di pet therapy è attiva direttamente in Cascina, con i nostri 6 splendidi cani, 4 dei quali sono ad oggi in addestramento. La pet therapy si coniuga da noi con l'amore per gli animali e la Natura, che ben si sposa con l'ambiente della nostra Cascina. La pet therapy integra, rafforza e coadiuva le tradizionali terapie e può essere impiegata con obiettivi di miglioramento comportamentale, fisico, cognitivo, psicosociale e psicologico

RETE CON CONSULTORIO FAMIGLIARE DI GAMBOLO
La Cooperativa Faber ha avviato una collaborazione con il Consultorio Famigliare "Il Sole", con sede a Gambolò, a cui potrà rivolgersi in casi in cui si deciderà la necessità di utilizzare esperti esterni alla Comunità.


ATTIVITA' E LABORATORI NATURA

ORTO E LABORATORI ECOLOGICI
Visto lo spazio verde a disposizione della Cascina i bambini saranno impegnati nell'attività della coltivazione di un ORTO BIOLOGICO. In uno spazio del giardino delimitato i bambini potranno essere artefici, insieme alle educatrici e con un volontario esperto in coltivazione, della crescita di verdure, fiori e quanto si riuscirà a seminare nel loro piccolo orto. Crediamo che prendersi cura di "qualcosa" e vederne i frutti, sia importante a livello educativo anche per i più giovani. Inoltre sarà possibile mettere a disposizione una parte dell'ampio giardino per eventuali progetti educativi in collaborazione con le scuole di Gambolò.A questo proposito sarà anche avviata una collaborazione con la Cascina didattica Baracca di Gambolò.

PANE E MARMELLATA
Sempre nell'ottica del rapporto con il mondo della Natura e per avvicinare i bambini ad un rapporto più diretto con il cibo, vengono proposti due gustosti laboratori: "LE NOSTRE MARMELLATE" E "IL NOSTRO PANE". Per le marmellate sono utilizzati i frutti degli alberi che crescono nel giardino della Comunità, ciliegio, pero, melo, pesco, prugno, etc.., mentre per il pane possiamo contare sull'aiuto di una esperta che guida i bambini passo dopo passo nella preparazione di questo fantastico alimento. Nelle attività viene sottolineato il "nostro", in quanto permette ai bambini di creare un legame con il cibo e soprattutto di aumentare la propria autostima:"questo l'ho fatto io".

LABORATORIO DI COSTRUZIONE DEL GIOCATTOLO E DI MANUALITA' CREATIVA
Il laboratorio propone modi originali di utilizzo dei materiali "scarto" per realizzare oggetti di gioco, attività di ornamentazione, esperienze di rappresentazione figurativa, studio e reinvenzione di giocattoli della tradizione.
L'attività di costruzione si accompagna all'animazione e al gioco, il giocattolo è infatti strumento che invita al gioco, deve essere toccato, guardato, trasformato, si impone all'attenzione per la forma, la solidità, il funzionamento, l' uso pertinente e impertinente, le qualità fantastiche e interpretative.

SPAZIO DIDATTICO
All'interno della Cascina Barnassina è organizzato uno spazio didattico per l'aiuto allo studio, per affrontare le problematiche legate all'apprendimento: difficoltà di lettura e di comprensione dei termini, organizzazione logica ed espositiva di un contenuto, concentrazione e attenzione, memoria labile e disordine nell'organizzazione del lavoro e nell'uso del materiale scolastico.

RAPPORTI CON LE STRUTTURE DEL TERRITORIO

LA RETE
La Comunità ricerca, potenzia e propone legami e forme di collaborazione bilaterali con le varie agenzie educative presenti nel territorio. I nostri interventi hanno come obiettivo primario quello di favorire l'integrazione culturale, la socializzazione, l'aggregazione sia con persone esterne che con quelle interne alla Comunità, svolgendo anche una funzione di sostegno e di sviluppo dell’identità della persona. Quando possibile e previsto dagli specifici progetti, elaborati d'intesa con i Servizi Sociali, si procede anche ad attivare interventi sia sulle famiglie d'origine che su quelle affidatarie. La Cascina Barnassina ha avviato diverse relazioni con le strutture per i minori del territorio. In particolare i ragazzi della Cascina parteciperanno alle attività che, molto spesso, vengono promosse per i bambini dalle Biblioteche di Vigevano e di Gambolò.
Durante il periodo estivo verrà promossa, quando possibile, la partecipazione ai CRE Estivi organizzati dalle Parrocchie o dal Comune.

GITE PERIODICHE
Inoltre mensilmente viene organizzata una gita didattica con mete adeguate per gli ospiti della comuità, come ad esempio il MUBAMilano Museo dei Bambini – centro per il riuso creativo dei materiali, o il CASTELLO DI GROPPARELLO, dove bosco del Castello è stato creato il Parco delle Fiabe.

SPORT: COLLOBORAZIONE CON IL CENTRO SPORTIVO SANTA MARIA
Lo sport assume una valenza molto importante per i bambini di ogni età, soprattutto per il loro armonico sviluppo psicofisico. La Cascina Barnassina, in collaborazione con il Centro Sportivo Santa Maria di Vigevano, organizza un CORSO DI NUOTO per tutti gli ospiti della Comunità, oltre a promuovere altri eventuali sports che i ragazzi vorranno praticare.


IL PERSONALE

L'EQUIPE
L'organigramma dell'Ente è costituito dalle seguenti figure:

  • Responsabile della Comunità
  • responsabile della struttura
  • psicologo
  • educatori di comunità
  • consulenti ed esperti
  • personale di servizio

Il profilo professionale dell'organigramma è garantito dal possesso, per ciascun componente, dei titoli specifici e comprovata esperienza nel settore di riferimento. Ai dipendenti interni dell'Ente viene applicato il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro delle Cooperativa Sociali.
Al fine di offrire un servizio sempre più qualificato agli utenti e nel rispetto delle professionalità degli operatori, la Cooperativa Faber garantisce annualmente la frequenza a corsi di formazione e aggiornamento proposti dallo stesso Ente o da questo segnalati, tenuti da docenti ed esperti del settore pubblico e privato. Allo stesso modo viene garantita la supervisione psicologica all'intera equipe di lavoro.
All'occorrenza al personale si aggiungono, a seconda delle attività, gli specialisti di laboratorio, di arti creative e di formazione al lavoro.
L'équipe utilizza degli strumenti di rendicontazione delle informazioni per ogni ospite, che rende possibile seguire chiaramente l'andamento del soggiorno del minore in Comunità, sia per gli operatori che per gli invianti.
In particolare gli strumenti utilizzati sono:

  • Il diario Giornaliero di Comunità dove sono annotati tutti gli avvenimenti della giornata e che riguardano la vita comune
  • un fascicolo personale per ogni minore, formato da:

- scheda scuola e formazione;
- scheda tempo libero;


FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE
La Cooperativa Faber garantisce un piano annuale di formazione e/o aggiornamento sia del coordinatore che degli altri operatori che operano in Comunità di 22 ore. Le tematiche trattate sono inerenti e condivise con i bisogni formativi del personale.

Al personale viene anche garantito un incontro di SUPERVISIONE mensile.


LA VERIFICA QUALITATIVA DEL SERVIZIO
Le attività di verifica, da esercitare (per ciascun obiettivo) non solo alla fine di un processo, ma durante lo svolgersi dello stesso, tengono conto di quattro diversi livelli:
- un livello di
pertinenza, mirato a verificare gli obiettivi a partire dai bisogni via via emergenti nell'accoglimento dei casi;
- un livello di
coerenza, che prenda in esame la disponibilità e l'utilizzo dei mezzi, tecnici o materiali, utilizzati nel perseguimento degli obiettivi;
- un livello di
efficacia, che misuri i risultati, (quantitativi e qualitativi), a partire dai bisogni di partenza
- un livello di
efficienza che consideri i risultati anche sulla base dei mezzi utilizzati.
La Cooperativa Faber fa una distinzione tra valutazione dell'efficienza dell'organizzazione, efficacia dei risultati, soddisfazione dei soggetti coinvolti. Per noi la valutazione non è posta alla fine del progetto, ma lo accompagna durante il suo svolgimento con un monitoraggio costante che permette di acquisire consapevolezza di ciò che si muove, attraverso strumenti di osservazione e di rilevazione, ma soprattutto spazi di confronto (riunioni periodiche, equipe e supervisione) tra i soggetti coinvolti al fine di rendere visibile la qualità del lavoro in corso, i risultati raggiunti, evidenziare gli ostacoli, gli imprevisti, le disfunzioni, gli errori commessi. Possiamo individuare diverse dimensioni della qualità da valutare e, in relazione a quelle scelte, predisporre degli strumenti: la dimensione tecnica, organizzativa, relazionale, dell'ambiente di lavoro, quella erogata, percepita, sociale, attesa, progettata.
La Cooperativa Faber consapevole che migliorare la qualità del servizio significa renderlo conforme alle aspettative degli utenti, effettua sondaggi per conoscere sia come gli ospiti e gli Enti invianti giudicano il servizio. A tale scopo viene effettuata una rilevazione semestrale mediante
QUESTIONARI opportunamente tarati, rivolti agli UTENTI E AL PERSONALE DEGLI ENTI con cui collaboriamo. I questionari, che vertono sugli aspetti organizzativi, educativi e amministrativi del servizio, prevedono una graduazione delle valutazioni e la possibilità di formulare proposte. I dati raccolti vengono elaborati ed analizzati da una Commissione specialistica della Cooperativa che redige una relazione analitica e formula le conseguenti proposte di intervento di eventuale correzione.
Per quanto riguarda la valutazione del personale, la Cooperativa Faber utilizza un’apposita
Scheda di Valutazione Prestazioni, compilata periodicamente dal Coordinatore, discussa con l'interessato e dallo stesso controfirmate. Gli item di valutazione riguardano: qualità (precisione dei compiti, rispetto dei tempi, motivazione, iniziativa, impegno); relazioni (collaborazione con il responsabile e con i colleghi, rapporti con gli utenti e con le figure genitoriali, rapporto con i Committenti); professionalità (competenze, metodologie, aggiornamento professionale e, solo per i coordinatori, organizzazione e motivazione collaboratori, problem solving).

DIMISSIONI
Le dimissioni avvengono:

  • per conclusione del percorso educativo comunitario in favore di una nuova collocazione del minore in famiglia d'origine o affidataria o per l'attuarsi di un nuovo percorso educativo
  • peril sopraggiungere di problematiche non riscontrabili all'inizio del percorso comunitario, che rendono da una parte inadeguata la struttura alle esigenze del minore e dall'altra disfunzionale la presenza del minore rispetto al gruppo degli utenti già inseriti nella struttura.

A seconda dei casi, dei bisogni e delle specifiche situazioni, può anche essere previsto l'inserimento del minore in un'altra struttura. All'occorrenza, la Comunità può fornire forme di supporto per il periodo di reinserimento e per possibili interventi di sostegno successivi.

LA RETTA GIORNALIERA
La retta della Comunità Cascina Barnassina è a carico dell'Ente, del Servizio o del Privato che richiede l'inserimento del minore. La retta giornaliera è normalmente pari a € 100 più IVA al 4%. Tuttavia per casi particolari o per minori con problematiche psicologiche particolari inviati ad esempio dai Servizi di Neuropsichiatria Infantile, le rette verranno definite con l'Ente inviante. Le spese ordinarie di vita quotidiana sono a carico della Comunità, mentre per le spese eccezionali (interventi sanitari privati, acquisto di attrezzature sportive, iscrizioni a società sportive esterne alla rete associativa a cui attinge la Comunità, gite scolastiche che prevedono il pernottamento...) la Comunità può valutare di richiedere un ulteriore contributo economico al Servizio inviante o alla famiglia.
La retta è comprensiva di:

  • Vitto e alloggio
  • progetto ed intervento educativo individuale
  • sostegno psicologico individuale e di gruppo
  • attività formative interne
  • assistenza medica e farmaceutica di base
  • abbigliamento
  • attività scolastiche
  • attività ricreative
  • telefonate ad amici e familiari
  • trasporti
  • indennità settimanale per spese personali.

Sono escluse le spese per interventi medico specialistici.
Per assenze preventivate dalla comunità è richiesto il pagamento dell’ 80% della retta ai fini del mantenimento del posto

CONTATTI
Ente gestore: Faber Società Cooperativa Sociale.
Sede legale: Via Brera 37/a, 20010 Inveruno (MI)
Sede Comunità Cascina Barnassina: Via Roma 116, 27025 Gambolò (PV)
Tel: 329.2274090 – 328.4357384, tel e fax: 0381.641361
E-mail: coop.faber@gmail.com
Presidente della Cooperativa: Fabio Garavaglia
E-mail Comunità Cascina Barnassina:
cascina.barnassina@gmail.com
Sito web: www.coopfaber.com
P.I. , Iscrizione Albo Regionale sez. A, numero d'iscrizione 1402.

Per ulteriori informazioni è possibile:
contattare telefonicamente la coordinatrice Cristina Perremuto al numero 328.4357384
oppure fare richiesta via mail al seguente indirizzo:
coop.faber@gmail.com



Comunità Educativa
"Cascina Barnassina"
Via Roma 116,
27025 Gambolò (PV)
Tel/Fax : 0381641361
Mobile : 3292274090


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