coop.soc. Faber


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Comunità L'airone

Comunità educativa
L’AIRONE
CARTA dei SERVIZI


PRESENTAZIONE
La Comunità ha come finalità primaria quella di ospitare minori in età adolescenziale e quindi predisporre un intervento specifico, affinché il minore possa sentirsi accettato, ascoltato e compreso. Grazie ad un preciso Progetto Educativo Individuale e personalizzato e condiviso, ci si prefigge di raggiungere gli obiettivi che sono stati nel frattempo indicati e programmati insieme al Servizio Sociale affidatario.
L’inserimento in Comunità è temporaneo ed ha i seguenti obiettivi generali:
garantire la salute ed il benessere psicofisico dei minori, favorendone la crescita e la maturazione individuale;la vita di relazione e le attività socializzanti;
favorire la formazione professionale;l’ingresso nel mondo del lavoro;il sostegno psicologico ed educativo;
garantire il diritto allo studio dei minori nella fascia dell’obbligo scolastico; il rientro nella famiglia d’origine;l’affidamento familiare.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO
La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del Fanciullo rappresenta la carta fondamentale internazionale alla quale gli Stati sono chiamati a riferirsi per tutelare tutti i minori, siano essi bambini, ragazzini o adolescenti; nativi o migranti. La Convenzione stabilisce che al centro di tutte le decisioni relative ai fanciulli di competenza delle istituzioni pubbliche o private, dei tribunali, delle autorità amministrative, degli organi legislativi deve essere collocato l’interesse superiore del fanciullo.
In particolare tale interesse deve essere il principio guida per determinare le necessità di protezione, nonché tutte quelle misure da adottare per tutelare il minore e per garantire il suo sviluppo e la sua crescita. Ciò vuol dire che ogni azione deve essere intrapresa tenendo conto di cosa sia meglio fare per il singolo minore, alla luce dei diritti che gli sono riconosciuti.
In Regione Lombardia i due Decreti più recenti a cui facciamo riferimento sono i seguenti:
Decreto 1254 15/02/2010
Direzione generale famiglia e solidarieta' sociale. Prime indicazioni operative in ordine a esercizio e accreditamento delle Unita' d'offerta sociali
Decreto dirigente unità organizzativa 11 luglio 2011 - n. 6317
Indicazioni in ordine alla sperimentazione dei requisiti di accreditamento per le unita’ di offerta sociali di accoglienza resiper minori .

INFORMAZIONE GENERALI SULLA STRUTTURA
La Comunità “L’Airone” si trova a Palestro (PV), a pochi chilomentri da Vercelli, ma ancora in provincia di Pavia, in via Strada per Robbio 29.
La villa, con un giardino interno di 800mq ed immersa nel verde delle campagne circostanti, dista pochi minuti dal centro di Palestro ed altrettanti da Robbio. Si caratterizza per la grande disponibilità di spazi, grazie ai suoi 500mq abitabili. Internamente è suddivisa su due piani: il piano terra dispone di un’ampia cucina, un ufficio, due bagni, un locale per attività ricreative, un locale lavoro e due grandi saloni con biblioteca per riunioni, incontri, attività formative e creative, oltre che aggregative.
Il piano superiore è composto da un ufficio, quattro stanze da letto, quattro bagni, la stanza educatori, un ufficio educatori ed un ampio locale per incontri di gruppo e attività.

ENTE GESTORE
La Comunità educativa L'Airone è gestita dalla Cooperativa Faber, con sede ad Inveruno (MI). Nata nel marzo 2010, da subito la mission della Cooperativa fu quella di occuparsi dei minori sia dal punto di vista dell’aggregazione, che dal punto relazione e psicologico. La Cooperativa si è occupata durante il primo anno di vita di sportelli per adolescenti, fornendo un servizio di supporto psicologico e psicoterapeutico, di un centro di aggregazione per giovani e di un centro di rieducazione equestre per minori anche disabili. Nel 2011 sono state avviate due Comunità, la Cascina Barnassina per minori, nella maggior parte dei casi provenienti dall’ambito penale, mentre la Comunità Airone è stata utilizzata per l’Emergenza del Nord Africa, offrendo accoglienza, supporto sanitario, educativo e di mediazione culturale per un anno e mezzo, ai rifugiati provenienti dalla Libia.
Attualmente la Comunità Cascina Barnassina si occupa di minori dai 3 ai 12 anni, mentre la Comunità Airone di adolescenti, anche con problematiche psicologiche

ACCOGLIENZA
La Comunità si offre come luogo di accoglienza dove il minore sperimenta una "residenza emotiva", in cui l'adulto pensa a lui e con lui condivide la vita. La centralità è riservata all'individualità del minore, fatta di emozioni, speranze, potenzialità, relazioni significative fondate sull'esigenza della verità: ogni bambino/ragazzo infatti ha bisogno di capire cosa vive e chiede chiarezza su di sé, sul suo passato e sui progetti per il suo futuro. Importante è il rapporto che viene mantenuto, quando consentito, con i genitori mai estromessi dalla vita del minore, ma sentiti come un fondamentale legame da supportare, rielaborare e sostenere.
L’accoglienza del minore è subordinata alla preparazione, da parte dei Servizi Sociali o Sanitari invianti, di una documentazione esaustiva, che possa permettere alla Comunità di comprendere l’effettiva situazione del nuovo ospite. Nel caso di adolescenti con patologie neuropsichiatriche, la Comunità richiederà dei colloqui conoscitivi con il Servizio di Neuropsichiatria a cui il minore è in carico.
Nei documenti dovranno essere comprese le eventuali deliberazione del Tribunale dei Minorenni e del Tribunale Ordinario, oltre che:
- l’analisi e la relazione conoscitiva sulla condizione del minore;
- gli obiettivi e le responsabilità del lavoro con la famiglia di origine e/o con la Comunità Educativa o per soluzioni di autonomia;
- il lavoro di rete con altre agenzie formali ed informali;
- modalità e tempi di verifica.
All’accoglienza segue un periodo di osservazione del minore tendenzialmente della durata di 2 mesi.Durante il periodo di osservazione verranno utilizzate delle apposite schede, con lo scopo di essere di aiuto all’educatore nel processo di osservzione e valutazione e renderle disponibili come materiale condiviso per i Servizi invianti.
Al termine del periodo di osservazione, la Comunità educativa redige un Progetto Educativo Individualizzato coerente con il Progetto generale della comunità.

IL PROGETTO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO


Il progetto educativo individualizzato è l’insieme delle azioni e degli obiettivi educativi con cui si favorisce un percorso di crescita personale armonico.
Nella predisposizione dei progetti educativi, l’educatore procede a una ricognizione delle opportunità di cui la Comunità dispone (o potrebbe disporre) al suo interno in termini di risorse professionali e di attività, nonché delle risorse presenti sul territorio per quanto riguarda i servizi destinati ai minori (ricreativi, scolastici, educativi, associativi, sportivi, di assistenza psico-sociale, di formazione, ecc.).
Il progetto educativo presuppone anche la ricostruzione della biografia del minore, alla quale si deve risalire con il coinvolgimento di personale competente e qualificato, secondo modalità appropriate all’età del minore, alla sua lingua e cultura, al sesso.
La biografia deve partire dalla basilare raccolta di dati anagrafici, per poi ripercorrere i percorsi di formazione scolastica e informale, le eventuali esperienze lavorative, fino all’individuazione di inclinazioni, aspettative, desideri. In questa ricostruzione si va a collocare il racconto più complesso da rappresentare e relativo alle cause che, nel caso di minori stranieri, hanno indotto alla fuga, al viaggio, alle vicende subite e vissute, allo strappo con il breve passato. La raccolta di questi racconti appare evidentemente come molto delicata e per questi ultimi è vincolante che gli operatori preposti abbiano competenze ed esperienza. Non è in alcun modo consentita l’improvvisazione (o il solo impiego del buon senso) in un ruolo del genere, essendo chiamati a costruire un delicata relazione di fiducia e a gestire flussi emozionali che possono essere molto destabilizzanti per il minore, se non ricomposti in maniera adeguata.
Mantenendo presente quanto sopra evidenziato, si può ricomporre un’ideale sequenza del progetto educativo:
a) l’individuazione dell’ educatore responsabile del P.E.I.;
b) la valutazione dell’utente;
c) l’informazione e il coinvolgimento all’interno del P.E.I. del minore, del tutore o chi esercita la potestà, di eventuali altri familiari e del Servizio inviante;
d) l’individuazione degli obiettivi specifici d’intervento;
e) l’indicazione dei tempi previsti di attuazione del progetto;
f) le modalita’ di accompagnamento educativo e le attività specifiche con tempi indicativi di realizzazione, la frequenza e la titolarità degli interventi;
g) le modalità di valutazione dei risultati del P.E.I. (procedure, tempi e strumenti).
La possibilità di verificare in itinere il raggiungimento o meno degli obiettivi prefissati consente all’educatore di avere un costante monitoraggio dell’intervento educativo che, se del caso, può essere ricalibrato e orientato.
L’equipe si riunisce periodicamente per valutare gli obiettivi raggiunti.

LE PRESTAZIONE EROGATE DALLA COMUNITA’ L’AIRONE
La Comunità “L’AIRONE” può ospitare fino ad un massimo di 10 ragazzi di entrambe i sessi nella fascia di età compresa tra i 13 e i 18 ed è organizzata anche per ospitare adolescenti che presentino:

  • disturbi psicologici o neuropsichiatrici;
  • traumi e sofferenze di natura psicologica e fisica dovuti a violenze subite o assistite;
  • prolungata permanenza in contesti familiari caratterizzati da dinamiche gravemente disfunzionali che coinvolgono il minore;
  • situazioni di grave trascuratezza relazionale e materiale determinata da profonde insufficienze delle competenze personali e genitoriali delle figure parentali.

Le difficoltà sono di entità tale da:

  • incidere significativamente sul percorso evolutivo del ragazzo, comportando dei gravi ritardi nei percorsi di apprendimento e serie difficoltà nelle relazioni interpersonali; comportare rischi involutivi per quanto riguarda le competenze cognitive, le autonomie, l’integrazione sociale e la salute mentale;
  • richiedere una collocazione residenziale del minore che permetta azioni di supporto educative e psicologiche

La Comunità L’Airone pone una particolare attenzione verso il recupero psicologico e sociale dell’adolescente. Il progetto educativo e di sostegno psicologico o anche psicoterapeutico, mira sia ad integrare le funzioni familiari temporaneamente compromesse o assenti, sia a promuovere l’autonomia del giovane, attraverso la scuola, la formazione, il lavoro e lo sviluppo della sua personalità e creatività.

PRESTAZIONI A CARATTERE PSICOLOGICO E RIABILITATIVO

SERVIZIO DIAGNOSI
All’interno della Cooperativa Faber opera un gruppo di psicologi che qualora si rendese necessario o richiesto, è in grado di formulare una diagnosi differenziata nel campo dell’età evolutiva, con particolare riferimento all’età adolescenziale.

SOSTEGNO PSICOLOGICO/PSICOTERAPEUTICO AI BAMBINI
La Comunità mette a disposizione di tutti gli adolescenti ospiti la possibilità di usufruire di un colloquio settimanale con uno psicologo, sia per sostegno che per eventualmente un intervento terapeutico. In questo caso i colloqui saranno tenuti da uno psicoterapeuta.

GRUPPO PSICOLOGICO
Una volta alla settimana sarà possibile per tutti gli ospiti partecipare all’incontro di gruppo tenuto da uno psicoterapeuta in Comunità. Durante questo momento i giovani avranno la possibilità di esprimere, condividere e rielaborare le proprie emozioni e esplorare le loro relazioni interne in un ambiente protetto e controllato da un professionista.


PET THERAPY
L’attività di pet therapy è attiva direttamente in Cascina, con i nostri 6 splendidi cani, 4 dei quali sono ad oggi in addestramento. La pet therapy si coniuga da noi con l’amore per gli animali e la Natura. La pet therapyintegra, rafforza e coadiuva le tradizionali terapie e può essere impiegata con obiettivi di miglioramento comportamentale, fisico, cognitivo, psicosociale e psicologico-emotive.

LABORATORIO TEATRALE CON METODI ATTIVI
Una delle attività a cui la nostra Comunità tiene in modo particolare è il teatro, soprattutto se pensato per gli adolescenti. Riteniamo che abbia infatti un notevole impatto emotivo soprattutto nell’aumentare l’autostima e la capacità relazione del giovane. Il metodo utilizzato durante laboratorio teatrale è quello detto “con metodi attivi”.

FORMAZIONE E LAVORO

In primo luogo, quando possibile, la Comunità incentivo il percorso formativo attraverso la continuazione degli studi dei ragazzi ospiti, sia nel caso si renda necessario l’ottenimento del titolo di Licenza della Scuola Secondaria Inferiore,che promuovendo la frequenza alle scuole Superiori e Professionali del territorio.
La Cooperativa Faber inoltre, vista l’esperienza passata e il particolare momento storico che sta attraversando l’economia e il lavoro in Italia, ha deciso di investire molte risorse nell’ambito delle acquisizioni delle competenze lavorative da parte dei ragazzi ospiti.
Competenze che poi potranno essere utili una volta finito il loro percorso nella ricerca di un lavoro. Inoltre durante i laboratori e i corsi i ragazzi potranno sperimentarsi in campi lavorativi che potrebbero destare il loro interesse.
In questo senso la Comunità ha attivato i seguenti corsi e laboratori:

LABORATORIO DI FALEGNAMERIA E RESTURO MOBILI
Il laboratorio avrà come obiettivo quello di fornire le basi ai ragazzi sia dell’intaglio di oggetti in legno, che delle basi della falegnameria per i lavori in casa e per gli esterni (persiane, decorazioni). In particolare verrà dato spazio all’arte del restauro dei mobili, che potrà anche configurarsi come un’attività lavorativa interna con reali possibilità di guadagno per chi si impegnerà in questo laboratorio.

CORSO DI GIARDINAGGIO
Il corso verrà tenuto da una coppia di esperti in agronomia e tecniche di giardinaggio e avrà le caratteristiche per essere accreditato presso la Regione Lombardia attraverso la collaborazione della Scuola Agraria di Monza. Visto il contesto in cui ha sede la Comunità, una Cascina nel parco del Ticino, abbiamo ritenuto utile sfruttare il nostro contesto per sviluppare le tematiche dell’ambiente e del recupero del contatto con la Natura ed il verde, oltre che fornire ai ragazzi una capacità tecnica e spendibiel anche una volta usciti dalla Comunità.

PROGETTO VIGNA

la Cooperativa Faber ha acquisito a Vigevano un terreno recintato allo scopo di avviare il Progetto Vigna, che consiste nella creazione di orti di verdure, erbe e ortaggi vari, oltre che di frutta ed uva, sia disponibili per la Comunità che per chiunque volesse rifornirsi alla nostra vigna. Il progetto prevede la preparazione del terreno nei mesi invernali, la semina, la cura degli orti e la successiva vendita o consumo.

CORSO DI ADDESTRATORE CINOFILO
Siamo profondamente convinti che il contatto con gli animali sia fonte di riflessione e di cambiamento, soprattutto per chi ha poca empatia o capacità di prendersi cura e stabilire delle relazioni. Nella nostra ricerca di una rete di supporto alle nostre iniziative siamo stati forutnati ad incontrare Massimo Giunta, addestratore cinofilo presso il Centro Internazionale “Le fontanelle”, di Cilavegna, che ha dato la propria disponibilità ad insegnare ai ragazzi le basi dell’addestramento, utilizzando inizialmente i cani presenti alla Cascina Barnassina (l’altra Comunità gestita dalla Cooperativa Faber), per poi offrire una possibilità di reale lavoro ai ragazzi che sarenno veramente interessati al lavoro con gli animali.

CORSO DI BAGNINO
Da diversi anni a Vigevano, presso la Piscina Santa Maria, si svolgono i corsi corsi di Bagnino di salvataggio organizzati dall’Ente di Formazione Nazionale “Salvamento italiano”. Grazie ad una stretta collaborazione fra la Coop. Faber e il Salvamento Italiano, nella persona di Fabio Battaglia, i nostri ragazzi seguono un percorso di apprendimento delle capacità base del nuoto che permetta loro poi partecipare al corso. La Comunità si fa carico dei costi.

PATENTE A E B
La comunità organizza un corso interno di educazione stradale ovviamente finalizzato all’ottenimento da parte dei ragazzi delle Patenti A o B. Gli educatori seguiranno tutto il percorso dei ragazzi, dalla fase dello studio e dei tests, fino all’esame di guida.

PATENTE EUROPEA PC
Riteniamo che acquisire le competenze di base dell’utilizzo del pc, che non siano solo quelle dell’accesso a facebook o ai social network, sia fondamentale nella nostra società sia per la ricerca del lavoro, che comunque per il normale vivere quotidiano, in cui il computer ha un’importanza ormai fondamentale. Abbiamo quindi deciso di aiutare i ragazzi ad ottenere un riconoscimento reale, la Patente Europea ECDL per il Computer.

ESPRESSIVITA’ E CREATIVITA’


MUSICA E VIDEO
L’area della creatività e dell’espressività è considerata un ottimo veicolo per stabilire una relazione con i ragazzi, oltre che per offrire loro la possibilità di nuove esperienze e svelare nuove capacità o interessi, a cui probabilmente non avevano accesso o non hanno potuto sperimentare pienamente. In questo campo la Comunità organizza diverse attività fra un corso BEATMAKING, con basi di canto e musica con le produzione finale di un CD professionale.
Un’altra proposta nell’area della creatività è il laboratorio di
VIDEO, in cui i ragazzi apprenderanno le basi delle tecniche di base della costruzione di un video, della recitazione e della stesura di un trama.

AREA COMPETENZE E AUTONOMIA


CUCINA, GIARDINO E PULIZIE
Il nostro obiettivo primario è che i ragazzi imparino a diventare quanto più indipendenti possibile e soprattutto autonomi in previsione di una loro vita futura nella società. E’ quindi importante che i ragazzi apprendano il valore che ha prendersi cura del posto in cui si vive, attraverso i lavori di pulizia delle camere, il mantenimento dell’ordine nella casa, i turni in cucina e la manutenzione del giardino.

VOLONTARIATO


CLOWN IN CORSIA
La Cooperativa Faber, in collaborazione con il Centro di Coordinamento del Volontariato di Vigevano e con l’Associazione “Sorrisi con il cuore”, propone come attività di volontariato la partecipazione dei ragazzi ospiti ad un corso di CLOWN TERAPIA e il loro impegno nelle corsie degli ospedali di Vigevano ed Abbiategrasso a favore dei bambini ricoverati.


SPORT: LA COLLABORAZIONE CON LE STRUTTURE SPORTIVE


PALESTRA, CLACIO, ARTI MARZIALI E NUOTO
La Comunità L’Airone considera importante offrire ai ragazzi ospiti la possibilità di svolgere delle attività sportive, sia per lo sviluppo fisico che in questo momento evolutivo necessita di essere ancora forgiato, sia per i valori che lo sport trasmette.In collaborazione con il Centro Sportivo Santa Maria di Vigevano, abbiamo la possibilità di far frequentare ai ragazzi un corso di arti marziali, di nuoto in piscina coperta o di allenarsi in palestra. A questo dobbiamo aggiungere le partite e i tornei di calcetto a 5, che la squadra AIRONE Soccer Club affronta dignitosamente contro altre squadre di Vigevano e di Robbio.

LA RETE
La Comunità ricerca, potenzia e propone legami e forme di collaborazione bilaterali con le varie agenzie educative presenti nel territorio. I nostri interventi hanno come obiettivo primario quello di favorire l’integrazione culturale, la socializzazione, il recupero psico- sociale, l’aggregazione sia con persone esterne che con quelle interne alla Comunità, svolgendo anche una funzione di sostegno e di sviluppo dell’identità della persona.

PERSONALE

L’EQUIPE
L’organigramma dell’Ente è costituito dalle seguenti figure:

  • Responsabile della Comunità
  • responsabile della struttura
  • psicoogi
  • Educatori di comunità
  • consulenti ed esperti
  • personale di servizio

Il profilo professionale dell’organigramma è garantito dal possesso, per ciascun componente, dei titoli specifici e comprovata esperienza nel settore di riferimento. Ai dipendenti interni dell’Ente viene applicato il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro delle Cooperativa Sociali. Al fine di offrire un servizio sempre più qualificato agli utenti e nel rispetto delle professionalità degli operatori, la Cooperativa Faber garantisce annualmente la frequenza agli stessi a corsi di formazione e aggiornamento proposti dallo stesso Ente o da questo segnalati, tenuti da docenti ed esperti del settore pubblico e privato. Allo stesso modo viene garantita la supervisione psicologica all’intera equipe di lavoro.
All’occorrenza al personale si aggiungono, a seconda delle attività, gli specialisti di laboratorio, di arti creative e di formazione al lavoro.
L’équipe utilizza degli strumenti di rendicontazione delle informazioni per ogni ospite, che rende possibile seguire chiaramente l’andamento del soggiorno del minore in Comunità, sia per gli operatori che per gli invianti.
In particolare gli strumenti utilizzati sono:
Il diario Giornaliero di Comunità dove sono annotati tutti gli avvenimenti della giornata e che riguardano la vita comune; fascicolo personale per ogni minore, formato da:
scheda scuola;
scheda formazione;
scheda tempo libero;situazione fisica;situazione psicologica;verifica andamento P.E.I. e situazione personale; problematici;rapporti con i Servizi Sociali.
L’équipe si riunisce di norma una volta alla settimana per un confronto sull’andamento degli ospiti e per programmare ed organizzare le attività settimanali.
Gli educatori si alternano in turni che assicurano la presenza di un rapporto educativo a norma di legge nell’arco delle ventiquattro ore e tutti i giorni dell’anno. Il cambio turno è effettuato in modo da permettere un passaggio di consegne tra l’educatore smontante e quello montante in turno. Il diario giornaliero permette l’annotazione di quanto accade in Comunità ed è aggiornato puntualmente dall’educatore di turno.

FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE
La Cooperativa Faber garantisce un piano annuale di formazione e/o aggiornamento sia del coordinatore che degli altri operatori che operano in Comunità di 22 ore. Le tematiche trattate sono inerenti e condivise con i bisogni formativi del personale. Al personale viene anche garantito un incontro di SUPERVISIONE mensile.

DIMISSIONI
Le dimissioni avvengono:
per conclusione del percorso educativo comunitario in favore di una nuova collocazione del minore in famiglia d’origine o affidataria o per l’attuarsi di un nuovo percorso di autonomia;il sopraggiungere di problematiche non riscontrabili all’inizio del percorso comunitario, che rendono da una parte inadeguata la struttura alle esigenze del minore e dall’altra disfunzionale la presenza del minore rispetto al gruppo degli utenti già inseriti nella struttura.
A seconda dei casi, dei bisogni e delle specifiche situazioni, può anche essere previsto l’inserimento del minore in un’altra struttura. All’occorrenza, la Comunità può fornire forme di supporto per il periodo di reinserimento e per possibili interventi di sostegno successivi.

LA RETTA GIORNALIERA
La retta della Comunità Airone è a carico dell’Ente, del Servizio o del Privato che richiede l’inserimento del minore. La retta giornaliera vari da €100 a €135 più IVA al 4%, in base alle diverse esigenze o per minori con problematiche psicologiche particolari inviati ad esempio dai Servizi di Neuropsichiatria InfantileLe rette verranno comunque definite con l’Ente inviante. Le spese ordinarie di vita quotidiana sono a carico della Comunità, mentre per le spese eccezionali (interventi sanitari privati, acquisto di attrezzature sportive, iscrizioni a società sportive esterne alla rete associativa a cui attinge la Comunità, gite scolastiche che prevedono il pernottamento…) la Comunità può valutare di richiedere un ulteriore contributo economico al Servizio inviante o alla famiglia.

La retta è comprensiva di:

  • Vitto e alloggio;
  • Progetto ed intervento educativo individuale;
  • Sostegno psicologico individuale e di gruppo;
  • Psicoterapia individuale o di gruppo
  • attività formative interne
  • attività di inserimento lavorativo;
  • Assistenza medica e farmaceutica di base;
  • Abbigliamento;
  • Attività scolastiche;
  • Attività ricreative;
  • Telefonate ad amici e familiari;
  • Trasporti;
  • Indennità settimanale per spese personali

Sono escluse le spese per interventi medico specialistici.
Per assenze preventivate dalla comunità è richiesto il pagamento dell’ 80% della retta ai fini del mantenimento del posto.

LA VERIFICA QUALITATIVA DEL SERVIZIO
Le attività di verifica, da esercitare (per ciascun obiettivo) non solo alla fine di un processo, ma durante lo svolgersi dello stesso, tengono conto di quattro diversi livelli:

  • un livello di pertinenza, mirato a verificare gli obiettivi a partire dai bisogni via via emergenti nell’accoglimento dei casi;
  • un livello di coerenza, che prenda in esame la disponibilità e l’utilizzo dei mezzi, tecnici o materiali, utilizzati nel perseguimento degli obiettivi;
  • un livello di efficacia, che misuri i risultati, (quantitativi e qualitativi), a partire dai bisogni di partenza;
  • un livello di efficienza che consideri i risultati anche sulla base dei mezzi utilizzati.

La Cooperativa Faber fa una distinzione tra valutazione dell’efficienza dell’organizzazione, efficacia dei risultati, soddisfazione dei soggetti coinvolti. Per noi la valutazione non è posta alla fine del progetto, ma lo accompagna durante il suo svolgimento con un monitoraggio costante che permette di acquisire consapevolezza di ciò che si muove, attraverso strumenti di osservazione e di rilevazione, ma soprattutto spazi di confronto (riunioni periodiche, equipe e supervisione) tra i soggetti coinvolti al fine di rendere visibile la qualità del lavoro in corso, i risultati raggiunti, evidenziare gli ostacoli, gli imprevisti, le disfunzioni, gli errori commessi. Possiamo individuare diverse dimensioni della qualità da valutare e, in relazione a quelle scelte, predisporre degli strumenti: la dimensione tecnica, organizzativa, relazionale, dell’ambiente di lavoro, quella erogata, percepita, sociale, attesa, progettata.
La Cooperativa Faber consapevole che migliorare la qualità del servizio significa renderlo conforme alle aspettative degli utenti, effettua sondaggi per conoscere sia come gli ospiti e gli Enti invianti giudicano il servizio. A tale scopo viene effettuata una rilevazione semestrale mediante
QUESTIONARI opportunamente tarati, rivolti agli UTENTI E AL PERSONALE DEGLI ENTI con cui collaboriamo. I questionari, che vertono sugli aspetti organizzativi, educativi e amministrativi del servizio, prevedono una graduazione delle valutazioni e la possibilità di formulare proposte. I dati raccolti vengono elaborati ed analizzati da una Commissione specialistica della Cooperativa che redige una relazione analitica e formula le conseguenti proposte di intervento di eventuale correzione.
Per quanto riguarda la valutazione del personale, la Cooperativa Faber utilizza un’apposita
Scheda di Valutazione Prestazioni, compilata periodicamente dal Coordinatore, discussa con l’interessato e dallo stesso controfirmate. Gli item di valutazione riguardano: qualità (precisione dei compiti, rispetto dei tempi, motivazione, iniziativa, impegno); relazioni (collaborazione con il responsabile e con i colleghi, rapporti con gli utenti e con le figure genitoriali, rapporto con i Committenti); professionalità (competenze, metodologie, aggiornamento professionale e, solo per i coordinatori, organizzazione e motivazione collaboratori, problem solving).

contatti
Ente gestore: Faber Società Cooperativa Sociale
Sede legale: Via Brera 37/a, 20010 Inveruno (MI)
Sede Comunità L’Airone: Via Robbio 29, 27030 Palestro (PV).
Tel: 0384.677198 – 328.2363604, fax: 0384.677198
E-mail: coop.faber@gmail.com
Presidente della Cooperativa: Fabio Garavaglia
E-mail Comunità Airone: airone.palestro@gmail.com
Sito web: www.coopfaber.com
P.I. , Iscrizione Albo Regionale sez. A, numero d’iscrizione 1402.

Per ulteriori informazioni è possibile:
contattare telefonicamente 328.2363604, dott. Fabio Garavaglia
oppure fare richiesta via mail al seguente indirizzo: coop.faber@gmail.com


Comunità Educativa
"L’Airone"
Via Robbio 29,
27030 Palestro (PV)
Tel/Fax : 0384677198
Mobile : 3282363604



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